Museo Archeologico Tarquinese

Divenuti simbolo dell’intera città di Tarquinia e dell’abilità artistica del popolo etrusco, i Cavalli Alati costituiscono una delle opere di arte antica più conosciute al mondo e sono un autentico capolavoro della coroplastica etrusca. L’opera risale alla fase di ristrutturazione del Tempio che prese vita nel IV sec. a. C.

Gli splendidi cavalli in altorilievo emergono dalla lastra di terracotta in procinto di spiccare il volo e trainare la biga che un tempo li succedeva. La lastra ornava il frontone dell’Ara della Regina. Era fissata al tetto del Tempio con dei chiodi e probabilmente costituiva la singola scena di un ciclo completato da altre lastre, andate perdute.

I Cavalli Alati sono oggi visionabili presso il Museo Archeologico Nazionale Tarquiniense. Ammirandoli si potrà notare anche la tecnica raffinatissima utilizzata dall’autore e la perfetta padronanza delle tecniche della scultura greca, di cui il popolo etrusco, con questa opera di inestimabile valore, dimostra di averne assimilato tutti i principi. I Cavalli Alati di Tarquinia,
con la loro minuziosa resa dei dettagli e la dovizia di particolari testimoniano tutta l’abilità artistica raggiunta dagli etruschi, offrendo un importante spaccato della storia della prima grande civiltà dell’Italia antica.

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