Le tombe dipinte

Scoperta nel 1985 durante i lavori inerenti l’acquedotto comunale, la tomba è composta di una grande camera con soffitto a doppio spiovente.
La decorazione dipinta si configura come un grande fregio continuo su tutte le pareti.
Sulla parete sinistra è rappresentato il defunto, su una biga tirata da una coppia di cavalli, seguito da due danzatori e preceduto da un personaggio che impugna un ramo frondoso e da due musici.
Davanti al corteo è rappresentato un giovane coppiere nudo vicino ad una tavola imbandita, la scena introduce così alla scena di banchetto, rappresentata sulla parete di fondo, con quattro coppie di convitati, tutti uomini eccetto la coppia centrale che rappresenta il proprietario della tomba con la moglie.
Sulla parete destra è rappresentata una scena ambientata nell’Aldilà: da sinistra Caronte, il traghettatore, con un lungo remo sulla barchetta rossa, seguono due defunti: una donna ammantata ed un giovane che avanzano accolti da altri tre personaggi, una donna è preceduta da un demone dalle carni azzurre e seguita da un giovane demone alato dalla carnagione bruna che la afferra alla vita.
Chiudono la scena un demone blu dal volto grottesco con serpenti barbati avvolti alle braccia, seduto su una roccia ed un ultimo demone, alato, dall’ incarnato nerastro e la bocca sanguinante, che si avventa con gli artigli verso i nuovi arrivati.
Si tratta della più antica scena di Oltretomba della pittura funeraria tarquiniese.

Datazione: fine del V secolo a.C.

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