Museo Archeologico Tarquinese

La tomba fu rinvenuta nel 1830 in località Calvario. G. Dennis la definì “la tomba della gioia e delle feste”. I dipinti furono distaccati nel 1949. La camera sepolcrale è rettangolare. Sulla parete di fondo è rappresentato, sopra uno zoccolo con motivo ad onde marine, un banchetto funebre ambientato all’aperto: tre coppie di commensali, da cui il nome della tomba, sono raffigurate distese su klinai, i letti conviviali. Una delle coppie è vista di scorcio. In primo piano, sotto le basse tavole per il vasellame, si trovano un gallo, un gatto, una pernice. Il banchetto è allietato da musici e danzatori di ambo i sessi e servito da coppieri ed inservienti, rappresentati sulle pareti laterali. Molti studiosi hanno attribuito le pitture alla mano di un artista greco o un etrusco formatosi in ambiente greco per la perfezione del disegno e la ricercatezza dei particolari che avvicina questi dipinti alla ceramica attica a figure rosse.

Datazione: tra il 470 ed il 440 a.C.

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