Museo Archeologico Tarquinese

Scoperta nel 1958 in località Secondi Archi. Le pitture furono distaccate lo stesso anno del rinvenimento. La tomba è costituita da un’unica stanza rettangolare con soffitto a doppio spiovente. Sulla parete di fondo sono rappresentate quattro coppie di banchettanti sdraiati sulle klinai, riccamente addobbate, serviti da coppieri nudi. Musici e danzatori allietano il convivio che si svolge all’aperto come fanno pensare gli alberelli. Sulla parete sinistra è raffigurata una nave da carico a vela con due alberi (che dà il nome alla tomba) ed una seconda nave più piccola ad un solo albero, circondate da piccole barchette in un paesaggio marino chiuso da alte rocce. Sulla destra della scena è raffigurato il proprietario del sepolcro che sta guardando le navi. La rappresentazione di una nave da carico e di un porto sono un unicum della pittura etrusca tarquiniese.

Datazione: metà del sec. V a.C.

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